Oeno Blog
Regioni, vitigni, degustazione, abbinamenti: i nostri articoli per scegliere meglio le tue bottiglie e sapere quando aprirle. Li trovi anche nell’app.
GuidaVendemmie: una varietà di competenze
Ottobre si insedia. Le foglie si scuriscono, le viti si denudano fila dopo fila, e nella maggior parte dei domini europei, le vasche sono già piene. La vendemmia è terminata, o quasi. Perché mentre la vite entra in riposo invernale, alcuni viticoltori aspettano ancora, gli occhi fissi sul termometro o su grappoli ricoperti da un velo di muffa dorata...
GuidaIl Bordelese - Blayais e Bourgeais (6/6)
Tra la Gironda e le colline charentesi, il Blayais e il Bourgeais occupano una posizione geografica che pochi appassionati sanno veramente situare. Eppure, questa doppia regione produce ogni anno circa 460 000 ettolitri su circa 10 000 ettari, ripartiti al 95% in rosso, il resto in bianchi secchi. Un volume…
GuidaIl Bordolese - l'Entre-deux-Mers
Tra la Garonna e la Dordogna, una vasta distesa di vigneti si estende su circa 5 000 ettari, stretta tra due fiumi che le hanno dato il nome. L'Entre-deux-Mers non è un mare, naturalmente, ma questo territorio triangolare nel cuore della Gironda è stato a lungo percepito come uno spazio a parte, né del tutto riva sinistra né del tutto riva destra, con un'identità viticola che gli amatori talvolta faticano a cogliere correttamente.
GuidaLe Bordelais - Les graves (4/6)
Les Graves sono uno dei vigneti più antichi del Bordelais. La vite è presente dall'epoca romana, e nel Medioevo appare il nome della regione, direttamente ispirato dai suoli di ciottoli rotondi che la caratterizzano, i grabas de Burdeus. Questi graves, ciottoli modellati dalla Garonna, sono determinanti nell'identità viticola di questa sub-regione: drenano l'acqua e accumulano il calore durante il giorno che viene restituito di notte. Piantati in prossimità diretta di Bordeaux, sulle rive sinistre della Garonna e della Gironda, questi vigneti si estendono su 5.300 ettari e producono circa 220.000 ettolitri all'anno.
GuidaIl Bordelese - Liburnese (3/6)
Libourne, fondata nel 1270 da Roger de Leyburn, siniscalco inglese della Guascogna, a lungo ha fungito da chiavistello commerciale sulla Dordogna prima di diventare il cuore di uno dei vigneti più densi di Bordeaux. La città dà il nome a un'intera riva, e questa riva ha finito per costruire un'identità viticola radicalmente dif…
GuidaIl Bordolese - Médoc (1/6)
Il Médoc, la riva sinistra in rosso Su una mappa, il Médoc assomiglia a una lingua di terra incastrata tra l'oceano, a ovest, e l'estuario della Gironda, a est. Il vigneto si è insediato lungo l'estuario, su una striscia di più di 80 km di lunghezza per una decina di chilometri di larghezza, da Blanquefort, alle porte di…
GuidaIl Bordelais - serie scoperta (1/6)
Il Bordelais è probabilmente la regione viticola più celebre del mondo. Questa notorietà cela tuttavia una realtà: pochi consumatori conoscono la diversità dei suoi terroir e comprendono il complesso sistema di classificazioni che lo caratterizza. Resta il fatto che la regione produce vini di grande complessità aromatica che meritano attenzione.
Napa Valley - una trappola turistica?
"Abbiamo prenotato tre degustazioni in due giorni, abbiamo speso 400 dollari, e onestamente avremmo potuto fare la stessa cosa in qualsiasi supermercato di lusso. Non abbiamo mai visto un vignaiolo." Questa osservazione, sentita all'uscita di un tasting room di St. Helena, riassume abbastanza bene quello che molti visitatori europei raccontano di Napa Valley. L'appellazione californiana è una delle più visitate al mondo, e è precisamente questo che ne complica l'accesso.
GuidaScegliere bene il proprio vino da esperti
Scegliere un vino quando si padroneggiano già le basi enologiche richiede un approccio più raffinato, dove l'expertise permette di superare i criteri convenzionali per privilegiare considerazioni più sottili. L'analisi del contesto di degustazione Oltre all'abbinamento classico cibo-vini, l'esperto considera l'insieme della …
Quando l'esperienza supera il vino: come le regioni viticole reinventano il turismo
Il tempo in cui le vigne stesse costituivano il cuore di una visita in regione viticola sembra tramontato. Secondo VinePair, ciò che un tempo attirava i visitatori — la possibilità di contemplare filari di vigneti — non è più il componente essenziale di una giornata in cantina. I turisti del vino moderni cercano di più un'immersione nelle strutture della proprietà, nelle sale di degustazione attrezzate e nelle attività proposte sul posto che l'accesso diretto alle vigne produttive.
GuidaVigne bordolesi
Le vigne di Bordeaux si estendono su 110.000 ettari e sono tra i patrimoni viticoli più prestigiosi al mondo. Questa regione produce da secoli vini che definiscono l'eccellenza francese. Dietro la reputazione internazionale si nascondono realtà tecniche e umane complesse. Il vi…
GuidaL'arte a cantina aperta
La Rioja conosce da vent'anni una profonda trasformazione. Le tenute viticole non sono più soltanto luoghi di produzione. Si reinventano come destinazioni culturali dove architettura e design dialogano con la vigna. Questa tendenza, apparsa in California e in Australia, si è impiantata in Spagna...